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	<title>Ctrl+Z</title>
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	<description>Arquitectura Reversible</description>
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		<title>Bici Elotes &#8211; Strumento di comunicazione di quartiere &#8211; Tampiquito &#8211; Nuevo León</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 22:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE IMPLICATI: D1618 (BUDAPEST), EL NARVAL (TAMPIQUITO), TODO POR LA PRAXIS (MADRID). Nel novembre 2010 Ctrl+Z organizza, in collaborazione con Straddle3 e l&#8217;IMPLAN, delle giornate di quartiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/?p=1028" rel="http://control-zeta.org/?p=1028"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="English" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/English.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/archives/923"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Español" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/Español.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-size: 10px;">ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE  IMPLICATI: <a href="http://d1618.wordpress.com/" target="_blank">D1618</a> (BUDAPEST), <a href="http://www.elnarval.org/" target="_blank">EL NARVAL</a> (TAMPIQUITO), <a href="http://www.todoporlapraxis.es/" target="_blank">TODO POR LA PRAXIS</a> (MADRID).</p>
<p><a href="http://www.tampiquito.org" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-928" title="www.tampiquito.org" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/www.tampiquito.org_.jpg" alt="" width="550" height="378" /></a>Nel novembre 2010 Ctrl+Z organizza, in collaborazione con Straddle3 e l&#8217;IMPLAN,  delle giornate di quartiere a Tampiquito, San Pedro Garza García, nello stato di Nuevo Leon, nord del Messico.Tampiquito è un quartiere umile intrappolato tra i comprensori chiusi e privati di una delle comunità più ricche dell&#8217;America Latina, ciò che non gli impedisce di essere un quartiere con una forte identità, senso di appartenenza e di dinamismo culturale e artistico. Nonostante questo, con una popolazione di circa 1500 persone, soffre di una certa frammentazione interna tra la parte alta e la parte bassa del quartiere le quali si dividono a loro volta in tre frammenti ognuna. Questo provoca la mancanza di comprensione da parte dei cittadini delle attività socioculturali che si svolgono nelle differenti parti che lo compongono.</p>
<p>Durante le  giornate ci fu la opportunità di entrare in contatto con Luis Alvarez dell&#8217;associazione “El Narval”, un abitante del quartiere ben organizzato che prende molto a cuore la  promozione dell&#8217;ambiente socio-culturale in cui vive. Una volta terminato l&#8217;evento si rimane in contatto con Luis per la creazione di nuove collaborazioni e lo sviluppo di un progetto specifico: un&#8217;esposizione che finalmente non si celebrò. Nonostante questo l&#8217;esperienza fu molto utile per mantenere viva la complicità e approfondire la ricerca di soluzioni veramente utili per Tampiquito.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE1.jpg"><img class="size-full wp-image-980 alignleft" title="BE1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE1.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>Le tematiche erano generalmente correlate al decoro urbano, il trasporto interno difficile a causa dell&#8217;orografia scoscesa e dell&#8217;assenza di un servizio di trasporto pubblico, ma si concentravano anche sulla comunicazione interna con proposte come bacheche pubbliche per annunci, rete di altoparlanti per la diffusione delle attività o caselle di posta comunitarie, così come su strumenti per un migliore sviluppo culturale, come una residenza per artisti che permetterebbe invitare artisti foranei a per organizzare attività senza dover affrontare il costo dell&#8217;alloggio.</p>
<p>Parallelamente a questo, nel marzo 2011, Gianluca Stasi fu invitato dal Cedim, un&#8217;università del vicino municipio di Santa Catalina, a proporre un corso estivo per i suoi studenti durante la seconda metà di giugno. Si contatta immediatamente con Diego Peris del collettivo mardilegno Todoporlapraxis e si comprova la sua disponibilità di sommarsi al corso con la vocazione che il soggiorno sia l&#8217;occasione per collaborare allo sviluppo di un progetto concreto in Tampiquito. In giugno si unisce alla spedizione Gergely Kukucska del D1618 di Budapest. </p>
<p>Il primo giorno di lezione si effettua una visita guidata da Luis per il quartiere e si decide di centrare il corso sul parco al lato del centro medico, nella zona della Barranca, con un intervento mirato al miglioramento <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE3.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-935 alignleft" title="BE3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE3.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>fisico, ma anche al aspetto mentale con la incorporazione di elementi di identità del luogo.</p>
<p>Parallelamente si comincia a lavorare su di un progetto che potesse attaccare una delle problematiche che si avevano individuato durante le distinte riunioni con gli agenti locali. Fin dal principio l&#8217;attenzione di Diego si posa su i carretti per la vendita ambulante che percorrono il quartiere, così come le strade della maggior parte del Messico, e iniziamo a studiare come utilizzare questi elementi  per incidere sui problemi di mancanza di comunicazione ai quali si faceva sempre referenza incluso quando si analizzavano tematiche distinte.    </p>
<p>Ci sembravano il mezzo ideale per appoggiare la comunità mediante questi elementi percorrono le differenti parti del quartiere varie volte al giorno per la vendita dei suoi prodotti che variano a seconda della stagione. </p>
<p>Proponiamo così l&#8217;utilizzo di uno di questi, il Bici Elotes di Bernardo, trasformandolo in un “ricetrasmettitore” <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-973 alignleft" title="BE2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE2-310x150.jpg" alt="" width="280" height="135" /></a>, capace di dinamizzare la comunicazione socioculturale di Tampiquito nel suo complesso.</p>
<p>Il progetto di trasformazione incluse un giro della morte durante il primo trasporto, per una rimozione più rapida ed efficacie del tetto esistente. Si realizzò la manutenzione completa della parte meccanica, la pittura in generale, la sostituzione del tetto che presentava problemi di stabilità, pero soprattutto si dotò il carretto di uno spirito e caratteristiche differenti incorporando un sistema di megafonia indipendente ed asportabile. Alcuni studenti del corso presero parte di forma volontaria a questa esperienza, indipendentemente dai tempi accademici, fornendo un gran contributo al processo. </p>
<p>Durante i suoi percorsi il carretto funzionerà come ricettore di proposte e attività che saranno consegnate <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-975" title="BE4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE4-590x442.jpg" alt="" width="320" height="238" /></a>dai cittadini a Bernardo che le porterà alla sede di “El Narval” che si occuperà di includerle nella programmazione audio che sarà trasmessa dal sistema di altoparlanti nei giorni successivi.</p>
<p>Attraverso questa proposta si raggiunge l&#8217;obbiettivo di lasciare uno strumento a disposizione di “El Narval” e di tutti i cittadini ed i soggetti interessati a promuovere attività culturali, attraverso una apparecchiatura che si sta già muovendo di forma naturale sul territorio.</p>
<p>Lavorare con individui, elementi e dinamiche già presenti e operanti sul territorio, fornendo nuovi mezzi e possibilità senza che implichino cambiamenti nelle loro abitudini e metodo di lavoro, è stata una decisione consapevole per  promuovere che l&#8217;iniziativa possa avere successo ed essere duratura, con un miglioramento della situazione di partenza tutte le parti coinvolte.</p>
<p>Crediamo che l&#8217;implementazione di strumenti di comunicazione come il Bici Elotes può essere un ottimo punto di partenza per qualsiasi altra attività a svolgersi in Tampiquito.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/1a.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3365.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3362.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110622328.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110622341.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/CRW_0469_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/8.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/CRW_0529_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/9b.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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		<title>Bici Elote &#8211; Herramienta de comunicación de barrio &#8211; Tampiquito &#8211; Nuevo León</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 20:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; ATENCIÓN: ESTE PROYECTO ES FRUTO DE UN PROCESO COLABORATIVO ENTRE CTRL+Z Y DIFERENTES AGENTES. PARA SU CORRECTA COMPRENSIÓN OS INVITO A CONOCER LOS DEMÁS SUJETOS DIRECTAMENTE INVOLUCRADOS: D1618 (BUDAPEST), EL NARVAL (TAMPIQUITO), TODO POR LA PRAXIS (MADRID). En noviembre 2010 Crtl+Z organiza en colaboración con Straddle3 y el Implan de San Pedro unas jornadas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/1811"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Italiano" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/11/Italiano.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/?p=1028" rel="http://control-zeta.org/?p=1028"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="English" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/English.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-size: 10px;">ATENCIÓN: ESTE PROYECTO ES FRUTO DE UN PROCESO COLABORATIVO ENTRE CTRL+Z Y DIFERENTES AGENTES. PARA SU CORRECTA COMPRENSIÓN OS INVITO A CONOCER LOS DEMÁS SUJETOS DIRECTAMENTE INVOLUCRADOS: <a href="http://d1618.wordpress.com/" target="_blank">D1618</a> (BUDAPEST), <a href="http://www.elnarval.org/" target="_blank">EL NARVAL</a> (TAMPIQUITO), <a href="http://www.todoporlapraxis.es/" target="_blank">TODO POR LA PRAXIS</a> (MADRID).</p>
<p><a href="http://www.tampiquito.org" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-928" title="www.tampiquito.org" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/www.tampiquito.org_.jpg" alt="" width="550" height="378" /></a>En noviembre 2010 Crtl+Z organiza en colaboración con Straddle3 y el Implan de San Pedro unas jornadas de barrio en Tampiquito, San Pedro Garza García, en el estado de Nuevo León en el norte de México. Tampiquito es un barrio humilde atrapado entre las colonias ricas y cerradas de unos de los municipios más ricos de Latinoamerica, esto no le impide de ser un barrio con fuerte identidad, sentido de pertenencia y dinamismo sociocultural y artístico . Aún así Tampiquito, con una población de cerca de 1500 personas, padece una cierta fragmentación interna entre la parte alta y la parte baja del barrio que se dividen a su vez en 3 fragmentos cada una. Eso provoca falta de entendimiento por parte de la población de las actividades socioculturales que se desarrollan en las varias partes que lo constituyen .</p>
<p>Durante las jornadas tuvimos la oportunidad de entrar en contacto con Luis Álvarez de la asociación El Narval, un vecino bien organizado que toma muy a pecho la animación sociocultural del entorno en que vive. Una vez terminado el evento, seguí en contacto con Luis para la creación de nuevas colaboraciones y se desarrolló un proyecto concreto para una exposición que nunca se celebró. A pesar de eso la experiencia fue muy útil para mantener viva la complicidad y profundizar en la búsqueda de soluciones realmente útiles para el barrio.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE1.jpg"><img class="size-full wp-image-980 alignleft" title="BE1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE1.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>La temáticas eran en general relacionadas con el decoro urbano, el transporte interno dificultoso por la orografía y la ausencia de un servicio de transporte publico, pero también se centraban en la comunicación interna al barrio con propuestas como pizarrones callejeros, perifoneo de actividades, buzones postales comunitarios así como herramientas para un mejor desarrollo cultural, como una residencia para artistas que permitiría invitar artistas foráneos a llevar a cabo actividades sin el gasto de la estancia que en algunos casos impide la colaboración.</p>
<p>En marzo 2011 paralelamente al desarrollo de las propuestas, Crtl+Z es invitado por el Cedim, Universidad del cercano municipio de Santa Catalina, a proponer un curso de verano para sus estudiantes en la segunda mitad de junio. Inmediatamente se contacta Diego Peris del colectivo madrileño Todoporlapraxis y se comprueba su disponibilidad a sumarse al curso con la vocación de que la estancia sea la ocasión para el desarrollo conjunto de un proyecto real en Tampiquito. En junio se une a la expedición el D1618 de Budapest.</p>
<p>El primer día de clase se efectuá una visita guiada por Luis al barrio y se decide centrar el curso sobre el parque al lado del centro de salud, en la zona de la Barranca, con un intervención que mejorase el lado físico <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE3.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-935 alignleft" title="BE3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE3.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>,pero también el aspecto mental con la incorporación de elementos de identidad del lugar.</p>
<p>Paralelamente se empieza a trabajar sobre un proyecto que pudiese atacar alguna de las problemáticas que se habían detectados en las distintas reuniones con los agentes locales.<br />
Desde el principio Diego se fija en los carros de venta ambulante que recorren el barrio, así como las calles de la mayoría de la mayor parte del país, y empezamos a estudiar como utilizar estos elementos para incidir sobre los problemas de falta de comunicación a los que siempre se hacía referencia incluso tratando temáticas distintas.</p>
<p>Nos parecían un medio ideal para empoderar a la comunidad mediante información ya que recorren las diferentes partes del barrio varias veces al día para la venta de sus productos que varían según la estación.</p>
<p>Planteamos así la trasformación de uno de ellos, el “bici-elotes” de Bernardo, en un transmisor-receptor capaz de <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-973 alignleft" title="BE2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE2-310x150.jpg" alt="" width="280" height="135" /></a>dinamizar la comunicación cultural de Tampiquito en sus conjunto.</p>
<p>El proyecto de reforma incluyó una vuelta de campana durante el transporte para un más rápido y efectivo desmontaje de la cubierta existente. Se realizaron labores de mantenimiento de la parte mecánica, de pintura general, la sustitución de la cubierta que presentaba problemas de estabilidad, pero sobretodo se dotó el carro de un espíritu y características diferentes incorporando un sistema de perifonía independiente y transportable. Algunos estudiantes del curso se involucraron de manera voluntaria en este proyecto, independientemente del marco temporal académico, siendo de gran ayuda para el proceso.</p>
<p>Durante sus recorridos el carro funcionará como receptor de propuestas y actividades que serán entregadas por <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-975" title="BE4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE4-590x442.jpg" alt="" width="320" height="238" /></a>Bernardo en la sede del Narval para preparar una programación audio que será difundida por el sistema de perifoneo en los días siguientes.</p>
<p>A través de la propuesta se consigue dejar una herramienta a disposición del Narval y de todos los ciudadanos y agentes interesados a promover actividades culturales, por medio de un un equipamiento que ya se mueve de manera natural en el territorio.</p>
<p>Trabajar con sujetos, elementos y dinámicas ya presentes y activos en el territorio, brindando nuevos medios y posibilidades, sin implicar cambios en sus hábitos y labores, fue una decisión consciente para impulsar que la iniciativa sea exitosa y duradera, con mejoría de la situación inicial de todas las partes involucradas.</p>
<p>Creemos que la implementación de herramientas comunicativas como el “bici-elote” puede ser un gran punto de partida para cualquier otra actividad que se pueda llevar acabo en Tampiquito.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/1a.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3365.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3362.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110622328.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110622341.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/CRW_0469_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/8.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/CRW_0529_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/9b.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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		<title>Elote&#8217;s Bike &#8211; Neighborhood&#8217;s communication tool &#8211; Tampiquito &#8211; Nuevo León</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 19:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; ATTENTION: THIS PROJECT IS THE RESULT OF A COLLABORATIVE PROCESS BETWEEN CTRL+Z AND DIFFERENT ACTORS. TO UNDERSTAND IT CORRECTLY I INVITE YOU TO GET CLOSE TO THE OTHER DIRECTLY INVOLVED SUBJECTS: D1618 (BUDAPEST), EL NARVAL (TAMPIQUITO), TODO POR LA PRAXIS (MADRID). In November 2010 Ctrl+Z organized in collaboration with Straddle3 and the &#8220;Implan&#8221; of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/1811"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Italiano" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/11/Italiano.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/archives/923"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Español" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/Español.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-size: 10px;">ATTENTION: THIS PROJECT IS THE RESULT OF A COLLABORATIVE PROCESS BETWEEN CTRL+Z AND DIFFERENT ACTORS. TO UNDERSTAND IT CORRECTLY I INVITE YOU TO GET CLOSE TO THE OTHER DIRECTLY INVOLVED SUBJECTS: <a href="http://d1618.wordpress.com/" target="_blank">D1618</a> (BUDAPEST), <a href="http://www.elnarval.org/" target="_blank">EL NARVAL</a> (TAMPIQUITO), <a href="http://www.todoporlapraxis.es/" target="_blank">TODO POR LA PRAXIS</a> (MADRID).</p>
<p><a href="http://www.tampiquito.org" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-928" title="www.tampiquito.org" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/www.tampiquito.org_.jpg" alt="" width="550" height="378" /></a>In November 2010 Ctrl+Z organized in collaboration with Straddle3 and the &#8220;Implan&#8221; of San Pedro the &#8220;neighborhood&#8217;s days&#8221; in Tampiquito, San Pedro Garza García in the state of Nuevo Leon in northern Mexico. Tampiquito is a humble neighborhood trapped between the rich and fenced neighborhoods of one of the wealthiest communities in Latin America, this doesn&#8217;t prevent it from being a neighborhood with a strong identity, sense of belonging and cultural and artistic dynamism. Still Tampiquito, with a population of about 1500 inhabitants, suffer some internal fragmentation between the upper and the lower part of the neighborhood that are divided into three shreds each. This causes a lack of understanding by the population of the socio-cultural activities that are develop in its various constituent parts.</p>
<p>During those days we had the opportunity to get in touch with Luis Alvarez of the association &#8220;El Narval&#8221;, a well-organized neighbor who takes to heart the socio-cultural organization of the environment in which he lives. After the event, I kept in contact with Luis for the creation of new partnerships and we developed a specific project for an exhibition that never took place. Despite that, the experience was very useful to keep up the complicity and deepen the research of useful solutions for the neighborhood.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE1.jpg"><img class="size-full wp-image-980 alignleft" title="BE1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE1.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>The topics were generally related to urban decorum, internal transport made difficult by orography and lack of public service, but also focused on internal communication of the neighborhood with proposals such as street boards, loudspeakers activities, community&#8217;s mailboxes as well as tools for a better cultural development, such as a residence for artists that would allow to invite foreign artists to undertake activities without the cost of stay that in some cases prevents the collaboration.</p>
<p>In March 2011 parallel to the development of the proposals, Ctrl+Z is invited by the Cedim, an university of the nearby town of Santa Catalina, to propose a summer course for their students in the second half of June. Diego Peris of the collective Todoporlapraxis of Madrid is immediately contacted and checked his readiness to join the course with the aim to turn our stay in an occasion for the joint development of a real project in Tampiquito. In June D1618 of Budapest joined the expedition.</p>
<p>The first day of class we visited the neighborhood guided by Louis and we decided to focus the course on the park next to the medical center, in the area of &#8220;La Barranca&#8221;, with an intervention that improves the physical side,<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE3.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-935 alignleft" title="BE3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE3.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>but also the mental aspect incorporating elements of identity of the place.</p>
<p>Same time we start working on a project that could attack some of the problems that were detected in the various meetings with local actors.<br />
From the beginning Diego focused his attention at the vending carts that roam the neighborhood, and the streets of most of the country, and we began to study how to use those elements to influence the problems of lack of communication always referred even when discussing different themes.</p>
<p>It seemed an ideal mean to empower the community through information as they run through the different parts of the neighborhood several times a day for the sale of products that vary by season.</p>
<p>Thus we proposed the transformation of one of them, Bernardo&#8217;s &#8220;bici-elotes&#8221; , in a transceiver capable of <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-973 alignleft" title="BE2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE2-310x150.jpg" alt="" width="280" height="135" /></a>boosting Tampiquito cultural communication as a whole.</p>
<p>The reform project included a capsized during transport for a more rapid and effective removal of the existing roof. We carried out the mechanics maintenance work, the general painting, the replacement of the roof, which had stability problems, but overall the vending cart was equipped with a new spirit and different features incorporating an independent and removable megaphone system.<br />
Some students of the course voluntarily engaged in this project, regardless of academic time frame, being helpful to the process.</p>
<p>During his journeys the cart will act as receptor of proposals and activities to be delivered by Bernardo to <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-975" title="BE4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/BE4-590x442.jpg" alt="" width="320" height="238" /></a>the Narval&#8217;s headquarters to prepare a program that would be broadcast by the audio system in the following days.</p>
<p>Through the proposal we achieved to leave a tool available to &#8220;El Narval&#8221; and to all citizens and agents interested in promote cultural activities, through an equipment that is already moving naturally in the territory.</p>
<p>Working with individuals, elements and dynamics already present and active in the area, providing new means and possibilities without implying changes in lifestyle and tasks, was a conscious decision to boost the initiative to be a successful and lasting with the improvement of the initial situation of all involved parties.</p>
<p>We believe that the implementation of communication tools such as “bici-elote” can be a great starting point for any other activity that may take place in Tampiquito.</p>
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<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/1a.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3365.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3362.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110622328.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110622341.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/CRW_0469_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/8.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/CRW_0529_1.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/9b.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="BEL9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/BEL9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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		<title>HortoLAB – Espacio Creativo – Cáceres España</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 21:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESPAÑOL]]></category>
		<category><![CDATA[España]]></category>
		<category><![CDATA[proyecto aSilo]]></category>
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		<category><![CDATA[Todo x la Praxis]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; ATENCIÓN: ESTE PROYECTO ES FRUTO DE UN PROCESO COLABORATIVO ENTRE CTRL+Z Y DIFERENTES AGENTES. PARA SU CORRECTA COMPRENSIÓN OS INVITO A CONOCER LOS DEMÁS SUJETOS DIRECTAMENTE INVOLUCRADOS: PROYECTO ASILO (CASTUERA), STRADDLE3 (BARCELONA), TODO POR LA PRAXIS (MADRID). La experiencia del HortoLAB no parte de cero, sino se basa en la reutilización del &#8220;Prototipo de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/1793"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Italiano" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/11/Italiano.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/?p=1045" rel="http://control-zeta.org/?p=1028"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="English" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/English.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
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<p style="font-size: 10px;">ATENCIÓN: ESTE PROYECTO ES FRUTO DE UN PROCESO COLABORATIVO ENTRE CTRL+Z Y DIFERENTES AGENTES. PARA SU CORRECTA COMPRENSIÓN OS INVITO A CONOCER LOS DEMÁS SUJETOS DIRECTAMENTE INVOLUCRADOS: <a href="http://www.proyectoasilo.org/" target="_blank">PROYECTO ASILO</a> (CASTUERA), <a href="http://straddle3.net/" target="_blank">STRADDLE3</a> (BARCELONA), <a href="http://www.todoporlapraxis.es/" target="_blank">TODO POR LA PRAXIS</a> (MADRID).</p>
<p><a href="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php " rel="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php " target="_blank"><img class="alignright" title="20 CACHARRO 2.0" src="../wp-content/uploads/2011/07/20-CACHARRO-2.0.jpg" alt="" width="250" height="121" /></a></p>
<p>La experiencia del HortoLAB no parte de cero, sino se basa en la reutilización del &#8220;Prototipo de Arquitectura Móvil para Actividades Colectivas&#8221; construido en el 2009 en el marco del “Congreso de Ciudades Creativas” de Cáceres.</p>
<p>En noviembre de 2009 tuve la oportunidad de participar junto a otros colectivos en el montaje del prototipo Chacharro2.0 un equipamiento móvil ideado por Straddle3 en el marco de las jornadas Cáceres Creativas.</p>
<p>Los interesados podrán encontrar toda la información sobre esta primera fase en este enlace: <a href="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php" target="_blank">C2.0</a></p>
<p>A partir de esta experiencia constructiva, surge en marzo 2011, siempre gracias a la iniciativa de Stradlle3, la posibilidad de reciclar el Cacharro2.0 para configurar el HortoLAB un nuevo equipamiento dedicado promover el respeto al medio ambiente y hábitos de consumo más saludables entre la población, sobretodo los más jóvenes, a servicio y apoyo a las huertas vecinales de San Jorge de Cáceres.</p>
<p>El proyecto se el encuadra en el marco de varias experiencias multidisciplinares que se están implementando en el entorno de la Ribera del Marco, a promoción y soporte a las políticas locales de innovación y creatividad. Ctrl+Z se suma de inmediato a este proyecto en que colaboran también Proyecto Asilo y Todo por la Praxis.<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL2.gif"><img class="alignright size-full wp-image-1070" title="montaje extructura web" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/montaje-extructura-web.jpg" alt="" width="950" height="142" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL3.jpg"><img class="size-full wp-image-1058 alignleft" title="HL3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL3.jpg" alt="" width="308" height="219" /></a>El equipamiento se compone de un semillero para actividades didácticas, una cocina, para la manipulación los productos de la misma huerta, además de una oficina para las tareas de administración  y se desarrolla alrededor de un salón central que en caso de necesidad se puede ampliar abriéndose por completo hacía el jardín para permitir un mayor afluencia o, más bien, actividades diversas que necesiten esta doble naturaleza de espacio abierto y cerrado.</p>
<p>En este segundo tuneado se incorporan sistemas pasivos y naturales de aislamiento, enfocados sobretodo a evitar la exposición radiación solar directa de los contenedores marítimos, un importante talón de Aquiles de los proyectos basados en este tipo de elemento.<br />
Para las paredes exteriores se ha estudiado una fachada ventilada basada en el reciclaje de palets que han sido modificados y transformados en maceteros, de esta forma se dispone desde el principio una buena protección parcial que se irá completando a medida que las plantas crezcan. A tal fin se a han seleccionado especies trepadoras de rápido crecimiento.</p>
<p>También el techo de los contenedores se ha trasformado en una superficie verde apoyada sobre <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL6.jpg"><img class="size-full wp-image-1077 alignleft" title="HL6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL6.jpg" alt="" width="308" height="220" /></a>casetones plásticos reciclados que separan la tierra de la chapa, para evitar posibles filtraciones e implementar de una cámara de aire. La masa contribuirá a mantener la temperatura controlada tanto en verano como en invierno, es este caso, para promover un mantenimiento más autónomo, se han elegido especie del matorral local.</p>
<p>Ambas son soluciones efectivas para el mantener una temperatura razonable en el interior sin necesidad de medios activos.</p>
<p>En el interior la cocina y la oficina han sido revestidas con cartón yeso para un mayor confort, mientras que para el semillero se ha optado por paneles de madera más aptos a usos más intensivos.</p>
<p>El suelo central, compuesto por paneles de encofrado, ha sido reciclado del montaje anterior, así como la estructura metálica superior y la lona a la que solo se le hicieron pequeñas reparaciones.</p>
<p>El uso de materiales reciclados y estándar responde a la vocación de que los modelos propuestos resulten familiares a la población y que sean reproducibles ya que son fáciles de encontrar y practicante iguales, no solo en España sino en todo el mundo.</p>
<p>Durante el proceso se visitaron en varias ocasiones las chatarrerías locales y de allí se recuperaron diferentes elementos como por ejemplo el fregadero, una buena cantidad de perfiles metálicos, y las ventanas.</p>
<p>En su conjunto el equipamiento está concebido con una doble vocación:</p>
<p>Por un lado su natura marcadamente didáctica pudiendo acoger niños y jóvenes locales, incluso clases enteras, para acercarlos a temas ecológicos y medioambientales, desde la germinación a la preparación de los productos pudiendo vivir la experiencia completa del ciclo natural. Mientras se permite el desarrollo de actividades complementarias como la fabricación de huertos móviles, laboratorio de educación de los sentidos, etc&#8230;</p>
<p>Por otro el HortoLAB constituye una nueva oportunidad para la ciudadanía de participar en la autogestión de un espacio que invita a colectivos, asociaciones, así como ciudadanos comunes a autoorganizarse, compartir la responsabilidad y los uso del mismo.</p>
<p>En coincidencia con el solsticio de verano HortoLAB ha organizado las <a href="http://hortolab.wordpress.com/cursos/" target="_blank">“1º semana HortoLAB” </a>dedicada a la innovación aplicada a la agricultura urbana, con toda clase de talleres, que abarcaban un amplio panorama de diferentes temáticas, con una marcada vocación de integración de la comunidad circundante al equipamiento.</p>
<p>Os invito a entrar en la pagina del <a href="http://hortolab.wordpress.com/" target="_blank">HortoLAB</a> donde podéis encontrar un programa completo de las próximas actividades.<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL5.jpg"><img class="size-full wp-image-1060 alignleft" title="HL5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL5.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL4.jpg"><img class="size-full wp-image-1059 alignnone" title="HL4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL4.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_2445.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_2504.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3002.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3116.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3163.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3717.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3661.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110427.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG3672.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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<p>Participaron a diferente titulo en el montaje:<br />
Straddle3 (Catarina Eisele, Rita Rabaça, Jordi Pastells, David Orriols, David Juarez), Proyecto aSilo (Jose Milara, Joaquín &#8220;el zapatero&#8221; y el equipo frijól: Guillermo Valles, Oscar Pinales, Orlando Parras), Manuel Torralba, Txp (Diego Peris, Sebastián Rueda, Orlando Rueda, Manu “el de la gorra”, Laura Gonzalez), los chicos de Concetpuarte (Pedro, Nacho y Ciro), algunos meridianos y por supuesto Ctrl+Z (Gianluca Stasi).</p>
<p>Un agradecimiento especial a la Señora Tonia por habernos abastecido de perrunillas y mantecados durante el montaje. </p>
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		<title>HortoLAB – Spazio Creativo &#8211; Cáceres</title>
		<link>http://control-zeta.org/archives/1793</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 19:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE IMPLICATI: PROYECTO ASILO (CASTUERA), STRADDLE3 (BARCELONA), TODO POR LA PRAXIS (MADRID). La esperienza del HortoLAB non parte da zero, ma si basa sul riutilizzo del &#8220;Prototipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/?p=1045" rel="http://control-zeta.org/?p=1028"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="English" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/English.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/archives/890"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Español" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/Español.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
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<p style="font-size: 10px;">ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE  IMPLICATI: <a href="http://www.proyectoasilo.org/" target="_blank">PROYECTO ASILO</a> (CASTUERA), <a href="http://straddle3.net/" target="_blank">STRADDLE3</a> (BARCELONA), <a href="http://www.todoporlapraxis.es/" target="_blank">TODO POR LA PRAXIS</a> (MADRID).</p>
<p><a href="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php " rel="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php " target="_blank"><img class="alignright" title="20 CACHARRO 2.0" src="../wp-content/uploads/2011/07/20-CACHARRO-2.0.jpg" alt="" width="250" height="121" /></a></p>
<p>La esperienza del HortoLAB non parte da zero, ma si basa sul riutilizzo del &#8220;Prototipo di Architettura Mobile per Attività Collettive&#8221; costruito nel 2009 nell&#8217;ambito del &#8220;Congresso delle Città Creative&#8221; di Cáceres.</p>
<p>Nel novembre 2009 ebbi la possibilità di partecipare insieme ad altri collettivi nel montaggio del prototipo Chacharro2.0 un&#8217;infrastruttura mobile ideata da Straddle3 per le giornate “Cáceres Creativas”.</p>
<p>Gli interessati potranno consultare l&#8217;informazione completa su questo progetto da questo link: <a href="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php" target="_blank">C2.0</a></p>
<p>A partire da questa esperienza costruttiva sorge, nel marzo del 2011, sempre grazie all&#8217;iniziativa di Straddle3, la possibilità di riutilizzare il Cacharro2.0 per configurare l&#8217;HortoLAB una nuova infrastruttura dedicata a promuovere il rispetto per l&#8217;ambiente e abitudini di consumo più sane tra la popolazione, soprattutto la più giovane, a servizio e supporto degli orti pubblici del quartiere San Jorge di Cáceres.</p>
<p>Il progetto si inquadra nella linea di varie esperienze multidisciplinari che si stanno realizzando nell&#8217;intorno della Ribera del Marco, a promozione e sopporto delle politiche locali di innovazione e creatività.<br />
Ctrl+Z si somma subito a questo progetto che conterà anche con la collaborazione di Proyecto Asilo e Todo por la Praxis.<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL2.gif"><img class="alignright size-full wp-image-1070" title="montaje extructura web" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/montaje-extructura-web.jpg" alt="" width="950" height="142" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL3.jpg"><img class="size-full wp-image-1058 alignleft" title="HL3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL3.jpg" alt="" width="308" height="219" /></a>L&#8217;infrastruttura si compone di un semenzaio per le attività educative, di una cucina per la manipolazione dei prodotti degli orti stessi, così come di un ufficio per le attività amministrative, ed è costruito intorno ad una sala centrale che in caso di necessità può essere estesa aprendosi completamente al giardino, per permettere un&#8217;affluenza maggiore o attività differenti che necessitano questa doppia natura di spazio aperto e coperto.  </p>
<p>In questa seconda trasformazione si incorporano sistemi passivi e naturali di isolamento, diretti sopratutto ad evitare l&#8217;esposizione alla radiazione solare diretta dei container marittimi, un importante tallone di Achille dei progetti basati in questo tipo di elemento. </p>
<p>Per le pareti esterne è stata studiata una facciata ventilata basata sul riutilizzo di pallet che sono stati modificati e trasformati in fioriere, che forniscono da subito una buona protezione parziale che si completerà mano a mano che e piante crescano. A tal fine si sono selezionate specie rampicanti di crescita rapida. Anche la parte superiore del container è stata trasformata in un&#8217;area verde appoggiata su  <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL6.jpg"><img class="size-full wp-image-1077 alignleft" title="HL6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL6.jpg" alt="" width="308" height="220" /></a>cassettoni di plastica riciclata per separare la terra della lamiera, evitare possibili filtrazioni e formare una camera d&#8217;aria. La massa contribuirà a mantenere una temperatura controllata sia in estate che in inverno, in questo caso, per promuovere un mantenimento più indipendente, abbiamo scelto specie arbustive locali. Entrambe sono soluzioni efficaci per mantenere una temperatura interna ragionevole senza necessità di sistemi attivi.</p>
<p>All&#8217;interno la cucina e l&#8217;ufficio sono stati rivestiti con cartongesso per un comfort maggiore, mentre nel semenzaio si è optato per pannelli di legno più adatti all&#8217;uso intensivo. Il suolo centrale, costituito da pannelli per casseforme, è stato riutilizzato dal montaggio anteriore, così come  la struttura metallica superiore e la tela a cui si sono effettuate solo piccole riparazioni.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di materiali recuperati dai cicli industriali e standard risponde alla vocazione che i modelli proposti siano familiari alla popolazione e siano riproducibili. Questi materiali sono facili da trovare e praticante  uguali, non solo in Spagna ma in tutto il mondo.</p>
<p>Durante il processo si visitarono in varie occasioni cantieri di demolizione locali e da li si recuperato diversi elementi unici come per esempio il lavandino,  molti profili metallici, e le finestre.</p>
<p>Nel suo complesso la infrastruttura è stata concepita con una duplice missione:</p>
<p>Da un lato la sua natura marcatamente didattica potendo ospitare bambini e giovani  locali, anche intere classi, per introdurli a questioni ecologiche ed ambientali, dalla germinazione alla preparazione dei prodotti,  permettendo di vivere l&#8217;esperienza completa del ciclo naturale. Allo stesso tempo consente lo sviluppo di attività complementari come la realizzazione di orti mobili, laboratori di educazione sensoriale, ecc.</p>
<p>Dall&#8217;altro HortoLAB costituisce una nuova opportunità per i cittadini di partecipare alla autogestione di uno spazio che invita a i collettivi, associazioni e semplici cittadini ad organizzarsi, a condividere la responsabilità e l&#8217;uso dello stesso.</p>
<p>Coincidendo con il solstizio d&#8217;estate HortoLAB ha organizzato la  <a href="http://hortolab.wordpress.com/cursos/" target="_blank">“1º semana HortoLAB” </a>edicata all&#8217;innovazione applicata all&#8217;agricoltura urbana, con diversi tipi di workshop, che affrontano un amplio spettro di tematiche differenti, con una marcata vocazione di integrazione della comunità delle zone circostanti.  </p>
<p>Vi invito a entrare nella pagina del <a href="http://hortolab.wordpress.com/" target="_blank">HortoLAB</a> dove potrete trovare il programma completo delle prossime attività.<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL5.jpg"><img class="size-full wp-image-1060 alignleft" title="HL5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL5.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL4.jpg"><img class="size-full wp-image-1059 alignnone" title="HL4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL4.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_2445.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_2504.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3002.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3116.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3163.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3717.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3661.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110427.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG3672.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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<p>Parteciparono a differente titolo al montaggio:<br />
Straddle3 (Catarina Eisele, Rita Rabaça, Jordi Pastells, David Orriols, David Juarez), Proyecto aSilo (Jose Milara, Joaquín &#8220;el zapatero&#8221; y el equipo frijól: Guillermo Valles, Oscar Pinales, Orlando Parras), Manuel Torralba, Txp (Diego Peris, Sebastián Rueda, Orlando Rueda, Manu “el de la gorra”, Laura Gonzalez), i ragazzi di Concetpuarte (Pedro, Nacho y Ciro), alcuni Meridiani ed ovviamente Ctrl+Z (Gianluca Stasi).</p>
<p>Un ringraziamento speciale alla Signora Tonia per averci rifornito di “perrunillas y mantecados”, deliziosi dolci tipici dell&#8217;Estremadura, durante il montaggio. </p>
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		<title>HortoLAB – Creative space – Cáceres España</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 23:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[España]]></category>
		<category><![CDATA[proyecto aSilo]]></category>
		<category><![CDATA[Straddle3]]></category>
		<category><![CDATA[Todo x la Praxis]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; ATTENTION: THIS PROJECT IS THE RESULT OF A COLLABORATIVE PROCESS BETWEEN CTRL+Z AND DIFFERENT ACTORS. TO UNDERSTAND IT CORRECTLY I INVITE YOU TO GET CLOSE TO THE OTHER DIRECTLY INVOLVED SUBJECTS: PROYECTO ASILO (CASTUERA), STRADDLE3 (BARCELONA), TODO POR LA PRAXIS (MADRID). The experience of HortoLAB don&#8217;t start from zero, but is based on the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/1793"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Italiano" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/11/Italiano.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/archives/890"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Español" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/Español.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
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<p style="font-size: 10px;">ATTENTION: THIS PROJECT IS THE RESULT OF A COLLABORATIVE PROCESS BETWEEN CTRL+Z AND DIFFERENT ACTORS. TO UNDERSTAND IT CORRECTLY I INVITE YOU TO GET CLOSE TO THE OTHER DIRECTLY INVOLVED SUBJECTS: <a href="http://www.proyectoasilo.org/" target="_blank">PROYECTO ASILO</a> (CASTUERA), <a href="http://straddle3.net/" target="_blank">STRADDLE3</a> (BARCELONA), <a href="http://www.todoporlapraxis.es/" target="_blank">TODO POR LA PRAXIS</a> (MADRID).</p>
<p><a href="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php " rel="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php " target="_blank"><img class="alignright" title="20 CACHARRO 2.0" src="../wp-content/uploads/2011/07/20-CACHARRO-2.0.jpg" alt="" width="250" height="121" /></a></p>
<p>The experience of HortoLAB don&#8217;t start from zero, but is based on the reuse of the &#8220;Mobile Architecture Prototype for Collective Activities&#8221; built in 2009 during the &#8220;Congreso de Ciudades Creativas&#8221; of Caceres.</p>
<p>In November 2009 I had the opportunity to participate with other groups in the assembly of prototype Chacharro2.0 a mobile equipment devised by Straddle3 for the &#8220;Ciudades Creativas&#8221; event.</p>
<p>Those interested can find the complete information on this first phase on this link: <a href="http://straddle3.net/constructors/projects/68.es.php" target="_blank">C2.0</a></p>
<p>From this constructive experience, in March 2011 arises, always through the initiative of Stradlle3, the possibility of recycling the Cacharro2.0 to configure HortoLAB a new equipment dedicated to promote respect for the environment and healthier consumer habits between population, especially younger ones, at service and support for neighborhood gardens of San Jorge in Caceres.</p>
<p>The project take place in the mark of several multidisciplinary experiments that are being implemented in the Ribera del Marco&#8217;s context, to promote and support local policies for innovation and creativity. Ctrl + Z immediately join the project in which also collaborate Proyecto Asilo y Todo por la Praxis.<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL2.gif"><img class="alignright size-full wp-image-1070" title="montaje extructura web" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/montaje-extructura-web.jpg" alt="" width="950" height="142" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL3.jpg"><img class="size-full wp-image-1058 alignleft" title="HL3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL3.jpg" alt="" width="350" height="248" /></a>The equipment consists of a seedbed for educational activities, a kitchen, for handling products of the orchard itself, plus an office for administrative tasks and is built around a central space that in case of need can be extended opening completely into the garden to allow greater capacity or, rather, different activities that require this dual nature of open and closed space.</p>
<p>This second tuning incorporates passive and natural systems of isolation, focused mainly to avoid direct sunlight exposure of the containers, a major Achilles heel of projects based on this type of element.</p>
<p>The exterior walls propose a ventilated façade based on the reuse of pallets that have been modified and turned into planters, this way from the beginning a good partial protection is available and will be completed as the plants grow. For this purpose some rapid growth climbing species have been selected.<br />
The container&#8217;s roof has been transformed into a green surface resting on recycled plastic molds that separate the earth from the metal sheet, to avoid leaks and implement an air chamber. The mass will help maintain temperature control in both summer and winter, in this case, to promote a more autonomous maintenance, local shrub species were chosen.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL6.jpg"><img class="size-full wp-image-1077 alignleft" title="HL6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL6.jpg" alt="" width="350" height="250" /></a>Both are effective solutions for maintaining a reasonable temperature inside without active meanings.</p>
<p>Inside the kitchen and the office have been isolated and clad with plasterboard for major comfort, while for the seedbed we used wood panels as they are most suitable for intensive uses.</p>
<p>The central floor, comprising formwork panels, have been recuperated from the previous assemblage as well as the top metal structure and canvas to which only minor repairs were made.</p>
<p>The use of recycled and standard materials answers to the vocation that the proposed models results familiar for the population and would be reproducible as they are easy to find and practitioner alike, not only in Spain but throughout the world.</p>
<p>During the process the local junkyards has been visited several times and there we recovered various items such as sinks, plenty of metal profiles, and windows.</p>
<p>The equipment is designed with a dual mission:</p>
<p>On one hand its markedly didactic nature can accommodate receive local children and young people, even whole classes, to bring them in contact with environmental and ecological issues, from germination to the preparation of the orchard &#8216;s products, being able to live the full experience of the natural cycle. While allowing the development of complementary activities such as mobile gardens construction, sensory education laboratory, etc&#8230;</p>
<p>Furthermore the HortoLAB is a new opportunity for citizens to participate in self-management of a space that invites to groups, associations and ordinary citizens to organize themselves, to share responsibility and its use.</p>
<p>Coinciding with the summer solstice HortoLAB has organized the &#8220;<a href="http://control-zeta.org/archives/890" target="_blank">1º HortoLAB Week</a>&#8221; dedicated to innovation applied to urban agriculture, with all kinds of workshops, covering a broad spectrum of different topics, with a strong vocation for integrating the community surrounding the equipment.</p>
<p>I invite you to visit <a href="http://hortolab.wordpress.com/" target="_blank">HortoLAB</a>&#8216;s webpage where you&#8217;ll find a full schedule of upcoming activities.<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL5.jpg"><img class="size-full wp-image-1060 alignleft" title="HL5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL5.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL4.jpg"><img class="size-full wp-image-1059 alignnone" title="HL4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/HL4.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_2445.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_2504.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3002.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3116.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3163.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3717.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3661.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/20110427.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG3672.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="HLB9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/HLB9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><br />
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Involved with different contribution in the assembly:<br />
Straddle3 (Catarina Eisele, Rita Rabaça, Jordi Pastells, David Orriols, David Juarez), Proyecto aSilo (Jose Milara, Joaquín “el zapatero” y el equipo frijól: Guillermo Valles, Oscar Pinales, Orlando Parras), Manuel Torralba, Txp (Diego Peris, Sebastián Rueda, Orlando Rueda, Manu “el de la gorra”, Laura Gonzalez), the guys from Concetpuarte (Pedro, Nacho y Ciro), some meridians and of course Ctrl+Z (Gianluca Stasi).</p>
<p>Special thanks to Mrs. Tonia for having stocked us with “perrunillas” and buns during the assembly.</p>
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		<title>Temazcal &#8211; Sauna tradizionale di vapore &#8211; Bustamante N.L.</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 22:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE IMPLICATI: CAJA ESFERICA (CANCÚN), FUNDACIÓN MUNDO SUSTENTABLE (MONTERREY), NO SOLO PAJA (MASSANES). Durante il mio soggiorno in Messico ho avuto la possibilità di entrare in contatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/703"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="English" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/English.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/archives/405"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Español" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/Español.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-size: 10px;">ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE  IMPLICATI: <a href="http://www.cajaesferica.org%20" target="_blank">CAJA ESFERICA</a> (CANCÚN), <a href="http://www.mundosustentable.org" target="_blank">FUNDACIÓN MUNDO SUSTENTABLE</a> (MONTERREY), <a href="http://nosolopaja.wordpress.com" target="_blank">NO SOLO PAJA</a> (MASSANES).</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/8.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/8.jpg" alt="" width="590" height="442" /></a>Durante il mio soggiorno in Messico ho avuto la possibilità di entrare in contatto con la Fondazione “Mundo Sustentable” che promuove la cultura e l&#8217;educazione ambientale per la sostenibilità e l&#8217;economia verde aprendo &#8220;centri olistici&#8221; per lo sviluppo integrale delle comunità con particolare attenzione allo sviluppo delle popolazioni indigene.</p>
<p>Uno di questi centri si trova a San Miguel di Bustamante, un paese di origine tlaxcalteca con circa 3000 abitanti, che pur essendo situata tra due deserti conta con 180000 alberi di noce. Questo è possibilie grazie a un microclima unico creato dalle numerose sorgenti che si trovano nel canyon e dei numerosi canali che partendo da li attraversano il paese. Questo clima molto particolare permette la presenza di una grande varietà di specie vegetali tra le quali molte piante medicinali. </p>
<p>Carlos Gomez Flores, direttore della Fondazione e cronista del municipio di Bustamante, me invitò insieme a Manuel Rodríguez, con cui stavo collaborando a Saltillo per la presentazione di un progetto di cooperazione a visitare la città in occasione di un incontro di medicina alternativa. Uno degli obiettivi era quello di assessorarlo sulla situazione del centro olistico situato in un vecchio edificio il cui tetto aveva subito gravi danni.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/15.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="15" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/15.jpg" alt="" width="276" height="184" /></a>Durante le conversazioni di quei giorni ci annunciò la sua intenzione di donare una casa, che comprende un grande giardino attraversato da canali, a istituzioni universitarie per sviluppare programmi didattici nel paese e la volontà di costruire in quel luogo un Temazcal, una sauna rituale nativa di vapore ed erbe aromatiche.(dal náhuatl temazcalli, “casa di vapore”, da temaz “vapore” e calli “casa”).</p>
<p>Il sindaco di Bustamante Oscar Garcia si interessò immediatamente offrendo il suo sostegno all&#8217;iniziativa. Così iniziò l&#8217;avventura di costruire un Temazcal in paglia a Bustamante.</p>
<p>Grazie alle sinergie con le diverse attività che stavamo programmando nella zona, ed il sostegno della Fondazione, abbiamo potuto contare con Michele Pecoraro per disegnare il progetto a distanza e dirigere in loco il taller, con David Juárez come montatore esperto. Nelle settimane precedenti al workshop Manuel si mantenne in costante contatto con Michele, con lo sciamana Lorena e con Enriqueta Santos del municipio di Bustamante che <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/21b.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="21b" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/21b.jpg" alt="" width="276" height="184" /></a>con la sua efficacia si è rivelata una parte fondamentale durante il processo.</p>
<p>Il Workshop di costruzione si organizzò in due fine settimana per permettere l&#8217;essiccazione dei primi strati di fango, più spessi, durante i giorni di pausa. Grazie al lavoro di organizzazione, fin dall&#8217;inizio abbiamo avuto a disposizione tutto il materiale necessario per iniziare la costruzione a cui la popolazione locale si è unita numerosa.</p>
<p>Molti residenti avevano familiarità con i principi della tecnica, prima di iniziare a costruire con blocchi di cemento nella zona si costruiva con muri di adobe (mattoni di terra cruda) e tetto di cemento. La maestra della scuola locale, la signora Bertha, organizzò turni con i bambini per decorare il Temazcal con figure tradizionali, compito in cui è stata sostenuta da Pedro.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico le fondazioni sono composte da pneumatici usati pieni di terra. Per proteggere le balle di fieno e la struttura della possibile risalita dell&#8217;umidità si utilizzò una tela pubblicitaria delle passate elezioni municipali. La struttura geodetica è composta da piattine di metallo perforato, è stato fantastico contare con l&#8217;esperienza di David. Sulle stesse si appoggiano le balle di paglia, impostando la porta e &#8220;finestra del coyote&#8221; anche questa realizzata con ruote e protetta con canne locali. Il fango è stato applicato in diversi strati dal più grosso per riempire i vuoti più grandi al più fino per i dettagli. Curiosamente Michele commentò che l&#8217;argilla estratta dallo stesso terreno, la stessa che si era dovuto rimuovere per preparare il foro di base, è una delle migliori con cui ha avuto l&#8217;opportunità di lavorare.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/27.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-241 alignright" title="21b" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/27.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il nostro soggiorno è stato reso più piacevole dall&#8217;opportunità  di conoscere le principali attrazioni turistiche: le grotte di Bustamante, famose in tutto il Messico, il Canyon e “Ojo de Agua de San Lorenzo”, dove Carlos è stato così gentile ad unirsi a noi a fare il bagno all&#8217;alba, come detta la tradizione. Inoltre grazie alla gentilezza e la generosità degli abitanti abbiamo potuto conoscere la tradizione alimentare dei primi abitanti della regione, basata sul famoso pane di farina di noci, il capretto oltre al Mezcal di cui Bustamante è un produttore rinomato.</p>
<p>Durante i giorni del workshop sono state molte persone che si sono avvicinate e si sono interessate alla costruzione di paglia ed al sistema geodetico e coloro che abbiamo cercato di assessorare, si aspettano le foto dei risultati.</p>
<p>Al termine della costruzione siamo stati invitati a partecipare all&#8217;inaugurazione ed all&#8217;apertura  del Temazcal, un&#8217;esperienza sicuramente indimenticabile.<br />
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<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG1976.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2012.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2038.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2196.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2203.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/DSC_1175.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/Foto0412.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2429.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/DSC_1185.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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<p>A seguire riporto un testo di Manuel Rodríguez Peinado di Caja Esferica:</p>
<p><strong>Do you Temazcal?</strong></p>
<p>Un Temazcal, &#8220;casa di vapore&#8221;, o tamazcalli in náhuatl, è un recinto emisferico destinato a bagni di vapore che le popolazioni indigene mesoamericane utilizzavano di forma rituale e collettiva. Attraverso la sua piccola porta di entrata, accedono quasi trascinandosi, i partecipanti e le &#8220;nonne&#8221; &#8211; le pietre che incandescenti vengono utilizzate per creare vapori aromatici gettando su di loro acqua aromatizzata con erbe-.</p>
<p>Entrare in un Temazcal lunare, è un&#8217;esperienza simile a quella di accedere nel grembo della Madre Terra. L&#8217;angostura, l&#8217;assenza di luce e trovarsi a un livello inferiore al suolo, producono sensazioni di umidità, cecità, odori e tutto ciò che si intende conseguire con questo rito. Durante la cerimonia, si può sentire la compagnia nonostante non si distingua nessuno nella oscurità più assoluta, ed altre volte, ti senti solo, accompagnato da voci che ti circondano.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Secci%C3%B3n.jpg"><img class="size-medium wp-image-850 alignright" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="Tmz Sección" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Secci%C3%B3n.jpg" alt="" width="530" height="270" /></a>La fondazione Mundo Sustentable, nel tentativo di mantenere in vita le antiche tradizioni e che a sua volta convivano con il nostro modo di vita attuale , in forma consona rispetto l&#8217;ambiente, promuove alla fine del 2010 e con il sostegno del governo municipale di Bustamante, questo progetto dalle mani di 4 architetti provenienti dalla Spagna che stavano sviluppando un centro culturale nella vicina città di Saltillo.</p>
<p>Le condizioni di partenza del progetto furono le seguenti:</p>
<p> &#8211; Costruzione rapida (4 giorni), facile ed economica.</p>
<p> &#8211; Lavorare con il massimo di materiali chilometro &#8220;0&#8243; o riciclati.</p>
<p> &#8211; Eseguire il Temazcal attraverso di un seminario di formazione, aperto e partecipativo, che implichi il trasferimento di conoscenze facili da applicare per i profani della costruzione. La pratica è stata accompagnata da classi teoriche prima dell&#8217;inizio di ogni giornata.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Volumetr%C3%ADa.jpg"><img class="size-medium wp-image-849 alignleft" title="Tmz Volumetría" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Volumetr%C3%ADa.jpg" alt="" width="400" height="277" /></a>Si optò per una costruzione in balle di paglia intonacate con strati di fango ad alto contenuto di argilla, su di una struttura geodetica di frequenza 4, formata da piattine di metallo di 4mm di spessore avvitate tra loro.</p>
<p>Il fango assieme alla balle di paglia si comportano come una pelle vivente che respira. Evidentemente lo strato esterno è esposto alle intemperie e quello interno può essere inumidito, la traspirazione di entrambe le superfici ed il sole permetteranno alle pareti di seccarsi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di paglia e fango come materiali da costruzione, non è una novità e le tendenze emergenti li stanno recuperando come un sistema che dota gli edifici di un isolamento termico incredibile ed di una facile posta in opera, di maniera che, con l&#8217;autocostruzione, possa essere un&#8217;alternativa reale anche per la mano d&#8217;opera per nulla o poco specializzata. Altri vantaggi, come resistenza al fuoco delle pareti di paglia pressata intonacate con fango (testato in laboratorio), stanno facendo che le normative in vigore in alcuni paesi europei li stiano contemplando e diano al pubblico la possibilità di eseguire le loro case con essi.</p>
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		<title>Temazcal &#8211; Sauna de vapor tradicional &#8211; Bustamante N.L.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 09:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESPAÑOL]]></category>
		<category><![CDATA[México]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; ATENCIÓN: ESTE PROYECTO ES FRUTO DE UN PROCESO COLABORATIVO ENTRE CTRL+Z Y DIFERENTES AGENTES. PARA SU CORRECTA COMPRENSIÓN OS INVITO A CONOCER LOS DEMÁS SUJETOS DIRECTAMENTE INVOLUCRADOS: CAJA ESFERICA (CANCÚN), FUNDACIÓN MUNDO SUSTENTABLE (MONTERREY), NO SOLO PAJA (MASSANES). Durante la estancia en México hubo la ocasión de entrar en contacto con la Fundación Mundo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/1824"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Italiano" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/11/Italiano.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/archives/703"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="English" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/English.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
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<p style="font-size: 10px;">ATENCIÓN: ESTE PROYECTO ES FRUTO DE UN PROCESO COLABORATIVO ENTRE CTRL+Z Y DIFERENTES AGENTES. PARA SU CORRECTA COMPRENSIÓN OS INVITO A CONOCER LOS DEMÁS SUJETOS DIRECTAMENTE INVOLUCRADOS: <a href="http://www.cajaesferica.org%20" target="_blank">CAJA ESFERICA</a> (CANCÚN), <a href="http://www.mundosustentable.org" target="_blank">FUNDACIÓN MUNDO SUSTENTABLE</a> (MONTERREY), <a href="http://nosolopaja.wordpress.com" target="_blank">NO SOLO PAJA</a> (MASSANES).</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/8.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/8.jpg" alt="" width="590" height="442" /></a>Durante la estancia en México hubo la ocasión de entrar en contacto con la Fundación Mundo Sustentable que promueve la cultura y la educación ambiental para la sostenibilidad y la economía verde, abriendo “centros holísticos” para el desarrollo integral de la comunidades con particular atención al desarrollo de pueblos indígenas.</p>
<p>Uno de los centros se encuentra en San Miguel de Bustamante, un pueblo de herencia tlaxcalteca, que a pesar de situarse entre dos desiertos cuenta con 180.000 nogales. Eso es posible gracias a un microclima único permitido por los numeroso manantiales que se hallan en el cañón y las asequías que de allí se derraman por el pueblo. Esta situación climática tan particular permite la presencia de diferentes tipos de species vegetales entre la que numerosas plantas medicinales.</p>
<p>Carlos Gómez Flores directivo de la Fundación y cronista del municipio de Bustamante, me invitó junto a Manuel Rodríguez con el que estaba colaborando en Saltillo en un proyecto de cooperación, a visitar el pueblo en ocasión de unas jornadas de medicina alternativa. Uno de los objetivo era dar nuestra opinión sobre la situación de centro holístico, ubicado en una antigua construcción y cuyo techo había padecido grave desperfectos.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/15.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="15" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/15.jpg" alt="" width="276" height="184" /></a>Durante las conversaciones de aquellos días surgióla intención de Carlos de ceder su casa, que dispone de un gran jardín cruzado por una asequía, a instituciones universitarias para el desarrollo de programas didácticos en el pueblo y la intención de construir en aquel lugar un Temazcal, una sauna ritual indígena de vapor de hierbas aromáticas (del náhuatl temazcalli, “casa de vapor”, de temaz “vapor” y calli “casa”).</p>
<p>El alcalde de Bustamante Oscar García se mostró inmediatamente interesado y ofreció su apoyo a la iniciativa. Así empezó la aventura de construir un Temazcal en paja en Bustamante.</p>
<p>Gracias a la sinergia con las diferentes actividades que estábamos programando en la zona, y al apoyo de la fundación, pudimos contar con Michele Pecoraro para compilar el proyecto a distancia y dirigir el taller y con David Juárez como montador experto. En las semanas anteriores al taller Manuel estuvo en constante contacto con Michele, con la shamana Lorena y con Enriqueta Santos del ayuntamiento de Bustamante que con su eficacia <a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/21b.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="21b" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/21b.jpg" alt="" width="276" height="184" /></a> se reveló una pieza fundamental a lo largo del proceso.</p>
<p>Se organizó el taller en dos fines de semana para permitir el secado de las primeras capa de barro, más espesas, en los días intermedios. Gracias al trabajo de equipo al llegar teníamos a disposición todo el material necesario para empezar la construcción la que la población local se sumó numerosa.</p>
<p>Muchos de los habitantes estaban familiarizados con los principios de la técnica, antes de que se empezara a construir en block, en el pueblo se construía con muro de adobes y techo de concreto. La maestra del pueblo Doña Bertha organizó turnos con los niños del colegio para decorar el temazcal con figuras tradicionales, tarea en que fue apoyada por Pedro.</p>
<p>Tecnicamente la cimentación está compuesta por llantas usadas rellenas de tierra sobre las que se ha predispuesto una lona armada usada (de las antiguas elecciones municipales), para proteger los fardos y la estructura de la posible subida de humedad. La estructura es una geodésica ensamblada a partir de pletinas metálicas perforadas, fue un punto poder contar con experiencia de David. Sobre la misma se apoyaron los fardos de paja, configurando la puerta y la &#8220;ventana del coyote&#8221;, también realizada con llantas y protegida con cañizo local. El embarrado se hizo en varia capas desde las más gordas para el relleno de los hueco a las más finas, curiosamente Michele comentó que las arcilla del mismo solar, la misma que se tuve que extraer para preparar el hueco, fue una de las mejor con las que tuvo oportunidad de trabajar.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/27.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-241 alignright" title="21b" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/27.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Nuestra estancia fue más amena pudiendo conocer las principales atracciones turísticas: las grutas de Bustamante, famosas en todo México, el Cañón de Bustamante y el Ojo de Agua de San Lorenzo donde Carlos tuvo la amabilidad de acompañarnos al amanecer para bañarnos como según tradición. Sin embargo gracias a la amabilidad y generosidad del pueblo pudimos conocer la gastronomía herencia de los primeros habitantes de la región, la famosa panadería basada en el pan de nueces, el cabrito y además a el Mezcal de que Bustamante es un fabricante de renombre.</p>
<p>Durante los días del taller fueron muchísimas las personas que se acercaron y que se interesaron a la construcción en paja y al sistema geodésico y a los que tentamos asesorar, esperamos fotos de los resultados.</p>
<p>Al terminar la construcción fuimos invitados a tomar parte a la inauguración y puesta en uso del Temazcal, experiencia sin duda inolvidable.<br />
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<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG1976.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2012.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2038.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2196.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2203.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/DSC_1175.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/Foto0412.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2429.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/DSC_1185.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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<p>En seguida reporto un texto de Manuel Rodríguez Peinado de Caja Esferica, para más información sobre el proyecto ver también la pagina de <a href="http://nosolopaja.wordpress.com/%20" target="_blank">NoSoloPaja</a></p>
<p><strong>Do you Temazcal?</strong></p>
<p>Un temazcal, “casa del vapor” o tamazcalli en náhualt, es un recinto semiesférico destinado a los baños de vapor que los indígenas mesoamericanos usaban de manera ritual y colectiva. Por su pequeño hueco de entrada, acceden casi a rastras, los participantes y las abuelas &#8211; piedras escogidas que al rojo vivo sirven para crear vapores aromáticos al arrojar sobre ellas agua perfumada con hierbas-.</p>
<p>Entrar en un temazcal lunar, es una experiencia similar a la de acceder al vientre de la madre tierra. Angostura, ausencia de luz y el estar a una cota inferior a la del suelo, brindan sensaciones de humedad, ceguera, olores y todo lo que se pretende con dicho ritual. Durante éste, puedes sentir la compañía de la colectividad aunque no distingas a nadie en absoluta oscuridad y otras veces, te sientes solo, estando acompañado de voces que te rodean.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Secci%C3%B3n.jpg"><img class="size-medium wp-image-850 alignright" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="Tmz Sección" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Secci%C3%B3n.jpg" alt="" width="530" height="270" /></a>La Fundación Mundo Sustentable, en el afán de mantener vivas antiguas tradiciones y que a su vez convivan con nuestra actual forma de vida, de una manera consonante con el medioambiente, promueve a finales de 2010 este proyecto de la mano de 4 arquitectos basados en España que estaban desarrollando un centro cultural en la cercana ciudad de Saltillo, con el apoyo del gobierno municipal de Bustamante, Nuevo León. México.</p>
<p>Las condiciones de partida para el proyecto fueron:</p>
<p>- Construcción rápida (4 días), sencilla y económica.</p>
<p>- Trabajar con el máximo de materiales reciclados o de kilómetro “0”.</p>
<p>- Ejecutar la obra a través de un taller formativo, abierto y participativo, que tuviera como resultado la transferencia de un conocimiento fácil de aplicar por profanos en la materia. La práctica se acompañó con clases teóricas previas al comienzo de cada jornada.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Volumetr%C3%ADa.jpg"><img class="size-medium wp-image-849 alignleft" title="Tmz Volumetría" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tmz-Volumetr%C3%ADa.jpg" alt="" width="400" height="277" /></a>Se optó por un sistema constructivo de balas de paja revocadas con capas de barro de alto contenido en arcilla, sobre una estructura de cúpula geodésica de frecuencia 4, conformada por pletinas metálicas de 4mm de espesor atornilladas entre si.</p>
<p>El barro junto a la balas de paja, actúan como una piel viva que transpira. Ante la obviedad de que la capa exterior queda expuesta a las inclemencias meteorológicas y que en el interior la paja se pueda humedecer, la transpiración, el sol y la respiración de ambas, harán el trabajo de secado.</p>
<p>El uso de paja y barro como materiales de construcción, no es nuevo y nuevas tendencias lo están recuperando como un sistema que dota a las edificaciones de un gigantesco aislamiento térmico y una fácil puesta en obra, de manera que en autoconstrucción, pueda ser una alternativa real para la mano poco o nada especializada. Otras ventajas, como la alta resistencia al fuego en paramentos de paja prensada revocados con barro, (testados en laboratorio) están haciendo que la normativa vigente de algunos países europeos, dé al gran público la posibilidad de ejecutar sus viviendas con dichos materiales.</p>
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		<title>Temazcal &#8211; Traditional Steam Sauna &#8211; Bustamante N.L.</title>
		<link>http://control-zeta.org/archives/703</link>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 08:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; ATTENTION: THIS PROJECT IS THE RESULT OF A COLLABORATIVE PROCESS BETWEEN CTRL+Z AND DIFFERENT ACTORS. TO UNDERSTAND IT CORRECTLY I INVITE YOU TO GET CLOSE TO THE OTHER DIRECTLY INVOLVED SUBJECTS: CAJA ESFERICA (CANCÚN), FUNDACIÓN MUNDO SUSTENTABLE (MONTERREY), NO SOLO PAJA (MASSANES). During my permanence in Mexico I had the opportunity get in contact [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/1824"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Italiano" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/11/Italiano.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a><a href="http://control-zeta.org/archives/405"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Español" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/Español.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-size: 10px;">ATTENTION: THIS PROJECT IS THE RESULT OF A COLLABORATIVE PROCESS BETWEEN CTRL+Z AND DIFFERENT ACTORS. TO UNDERSTAND IT CORRECTLY I INVITE YOU TO GET CLOSE TO THE OTHER DIRECTLY INVOLVED SUBJECTS: <a href="http://www.cajaesferica.org " target="_blank">CAJA ESFERICA</a> (CANCÚN), <a href="http://www.mundosustentable.org" target="_blank">FUNDACIÓN MUNDO SUSTENTABLE</a> (MONTERREY),<a href="http://nosolopaja.wordpress.com" target="_blank"> NO SOLO PAJA</a> (MASSANES).</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/8.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/8.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a>During my permanence in Mexico I had the opportunity get in contact with the Fundación Mundo Sustentable which promotes cultural and environmental education for sustainability and the green economy, opening &#8220;holistic centers&#8221; for an integral development of communities with particular attention on developing indigenous population.</p>
<p>One center is located in “San Miguel de Bustamante” Nuevo Leon, a town of Tlaxcala&#8217;s heritage , which although situated between two deserts counts with 180,000 walnuts trees. This is made possible by an unique microclimate allowed by the numerous springs flocated in the canyon and the ditches that from there run all through the village. Those particular conditions permit the presence of different species of vegetation among which many medicinal plants.</p>
<p>Carlos Gómez Flores director of the Fundación and columnist for the town of Bustamante, invited me along with Manuel Rodríguez, with whom he was working in Saltillo in a cooperation project, to visit the village coinciding with a workshop on alternative medicine that was celebrated in the town. One of the objectives was to give our opinion on the status of the holistic center located in an old building whose roof had suffered serious damage.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/15.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="15" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/15.jpg" alt="" width="261" height="174" /></a>During the talks of those daysellos días surgió Carlos mentioned histo donate his home, which has a large garden crossed by a ditch, to university institutions to develop educational programs in town and his plan to build in that place a “Temazcal” an indigenous ritual steam herbs sauna (from the Nahuatl: temazcalli, &#8220;house of steam&#8221; by temaz &#8220;steam&#8221; and calli &#8220;house&#8221;).</p>
<p>The Mayor of Bustamante, Oscar García, was immediately interested and offered support to the initiative. Thus began the adventure of building a straw Temazcal in Bustamante.</p>
<p>Thanks to the synergies with various activities that we were programing in the area, and the support of the foundation, we could count on Michelle Pecoraro to help compile the project online and lead personally the workshop and on the experience of David Juarez. In the weeks before the workshop Manuel was in constant contact with Michele, with the shaman Lorena and with Enriqueta Santos from Bustamante&#8217;s city hall that with her efficacy revealed<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="21b" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/21b.jpg" alt="" width="261" height="174" /> a fundamental piece along the process.</p>
<p>The workshop was organized over two weekends to allow drying of the first layer of mud, thicker, in the intermediate days. Thanks to the work of the local team from the beginning we had all the necessary materials to begin construction to which the neighborhoods joined by dozens.</p>
<p>Many residents were familiar with the principles of the technique, before they began to build with concrete blocks, in the town used to built with adobe walls and concrete roof. Doña Bertha the teacher organized turns with the kids of local school to decorate the Temazcal with traditional figures, tasks seconded by Pedrito.</p>
<p>Technically the foundation is composed of old tires filled with soil over which was arranged an used plastic canvas (of the former municipal elections), to protect the bales and the structure of the potential raise moisture. The structure is a geodesic assembled from perforated metal plates, was a point to count on the experience of David. On it relied the straw bales, forming the main door and the &#8220;coyote window”, also made of tires and protected by local hurdle. The smearing was done in several layers from the fattest for the filling to the finest. Curiously Michele commented that the clay from the same lot, the one that was removed to prepare the hole, was one of the best with which he had the opportunity to work.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/27.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-241 alignright" title="27" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/27.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Our stay was more enjoyable being able to know the main tourist attractions: the caves of Bustamante, famous throughout Mexico,the Bustamante Canyon and the “Ojo de Agua de San Lorenzo”, where Carlos was kind enough to join us at dawn to bathe as according to tradition. However, thanks to the kindness and generosity of the people, we knew the food heritage of the first inhabitants of the region, the famous bakery based on nut bread, goat and also Mezcal of which Bustamante is a reputable manufacturer.</p>
<p>During the days of the workshop were many people who came and who were interested in the construction of straw and in the possibility of the geodetic system to whom we tempt advice, now we expect pictures of the results.</p>
<p>Finally we had the opportunity to participate in the inauguration of the Temazcal, that without any doubt was an unforgettable experience.<br />
&nbsp;<br />
<a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG1976.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2012.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2038.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2196.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2203.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/DSC_1175.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/Foto0412.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2429.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/DSC_1185.jpg"><img class="size-full wp-image-1660 alignleft" title="TZ9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/TZ9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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		<title>laTren &#8211; Centro Culturale Partecipativo &#8211; Saltillo, Coahuila</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 11:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[laMatraka]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE IMPLICATI: A.C. EL NODO (SALTILLO), LAMATRAKA (SEVILLA), STRADDLE3, (BARCELONA). laTren è un&#8217; infrastruttura per formazione e produzione culturale che aspira ad essere un elemento di intermediazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://control-zeta.org/archives/585"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="English" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/English.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a> <a href="http://control-zeta.org/archives/206"><img class="alignright size-full wp-image-735" title="Español" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/05/Español.jpg" alt="" width="25" height="15" /></a></p>
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<p style="font-size: 10px;">ATTENZIONE: QUESTO PROGETTO È IL FRUTTO DI UN PROCESSO COLLABORATIVO TRA CTRL+Z E DIFFERENTI SOGGETTI. PER LA SUA CORRETTA COMPRENSIONE VI INVITO A CONOSCERE GLI ALTRI AGENTI DIRETTAMENTE  IMPLICATI: <a href="http://www.elnodo.org" target="_blank">A.C. EL NODO </a>(SALTILLO), <a href="http://www.lamatraka.es" target="_blank">LAMATRAKA</a> (SEVILLA), <a href="http://www.straddle3.net" target="_blank">STRADDLE3</a>, (BARCELONA).</p>
<p>laTren è un&#8217; infrastruttura per formazione e produzione culturale che aspira ad essere un elemento di intermediazione tra i quartieri disintegrati, disconnessi o emarginati nella città di Saltillo. Propone un concetto di “centro culturale partecipativo” aperto alle proposte dirette dei cittadini, e quindi diverso a quello dei centri culturali istituzionali tradizionali.</p>
<p>Il centro si sviluppa in modo che nei processi di costruzione e di produzione culturale, individui e collettivi siano i protagonisti, e che sia, più che uno spazio espositivo, uno spazio per  la produzione dove emergano programmi di formazione e creatività a partire dalle vocazioni degli attori locali e dei cittadini interessati, promuovendo così il senso di appartenenza e di orgoglio civico.</p>
<p>L&#8217;idea della struttura culturale laTren nasce nell&#8217;agosto del 2009 quando Gianluca Stasi fu invitato a Saltillo dove si celebrò il forum &#8220;CiduadX&#8221;, organizzato da Inpublixpace, dove esperti nazionali ed internazionali si riunirono per dibattere su esperienze di recupero di tessuti industriali per la loro trasformazione in strutture culturali. Insieme al forum si organizzò anche un workshop pratico di 5 giorni per insinuare proposte. Nonostante la brevità di questo evento, tra i partecipanti si creò un&#8217;atmosfera di entusiasmo ed al termine sorse l&#8217;idea di cercare di trasformare in realtà le proposte appena suggerite. In questo modo nasce il germe della struttura culturale laTren.</p>
<p>Nel marzo 2010 Ctrl+Z (Gianluca Stasi) torna a Saltillo accompagnato da Jaime Fernandez di “laMatraka” con la intenzione di lavorare insieme a studenti locali a la costruzione dello spazio fisico e mentale del centro culturale. L&#8217;iniziativa è strutturata a partire della costituzione della Associazione Civile &#8220;elNodo&#8221; il cui obiettivo principale è quello di aprire spazi di opportunità nelle aree più depresse, con alti tassi di povertà, disoccupazione e mancanza di spazi pubblici. In luglio si ottiene finalmente la concessione a 35 anni dell&#8217;uso dell&#8217;antica stazione ferroviaria di Saltillo.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/19492135?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="950" height="534"></iframe></p>
<p style="font-size: 11px; text-align: right;"><em>ATTENZIONE: Questo cortometraggio si realizzò in collettivo cemo parte del 2º taller di Documentario di laTren.</em></p>
<p>Fin dal primo momento eravamo coscienti che la costruzione di uno spazio mentale era ancora più importante che quella di uno spazio fisico. Creare una comunità vincolata, partecipativa e co-responsabilizzata con il progetto era il punto cardine per il futuro del progetto. Questa necessità si è tradotta in una serie di incontri settimanali, assemblee con i collettivi, commissioni tematiche di lavoro o supporto a proposte congiunte oltre ad un ufficio permanente per realizzare consulte, riunioni e presentare proposte. </p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/calendario_tabloid-W.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="calendario_tabloid W" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/calendario_tabloid-W-310x150.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> Da questi incontri è sorta  “laTren”, uno spazio per fornire alle persone dei quartieri vicini ed ai collettivi culturali gli strumenti necessari per la produzione indipendente, essendo allo stesso tempo consulenza logistica e finanziaria qualificata per sue le proposte.</p>
<p>Pur non disponendo di uno spazio fisico proprio, le attività culturali de laTren sono iniziate nel giugno 2010 con workshop e corsi gratuiti per giovani provenienti da quartieri poveri e di tutta la città, contribuendo alla formazione di entrambi ed alla loro integrazione. Questi taller, oltre lavorare sulle necessità specifiche del processo della creazione del centro, servirono come il primo passo per stabilire relazioni con le entità culturali cittadine, nazionali ed internazionali e con le entità finanziatrici. È importante sottolineare come le distinte parti del processo di definizione e sviluppo pratico si articolarono in forma di taller, lasciando così un pozzo di conoscimenti che rafforzeranno la cittadinanza per affrontare il successivo sviluppo di questo o di altri progetti.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/FerrocarriL-W.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-256" title="FerrocarriL W" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/FerrocarriL-W.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/MAPA-COLECTIVE-W.png" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-252" title="MAPA COLECTIVE W" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/04/MAPA-COLECTIVE-W.png" alt="" width="300" height="200" /></a>Al termine di questa fase, Ctrl+Z rimane a Saltillo per articolare insieme all&#8217;A.C.elNodo la fase costruttiva. Finalmente durante i mesi di novembre e dicembre 2010 si svolge il primo corso di autocostruzione, diviso in vari moduli ed organizzato insieme a Straddle3 (che si occupò anche del calcolo strutturale) e contando con la collaborazione di NoSoloPaja per i moduli di carpenteria e con quella del mediatore sociale Carlos Alejandro Espinoza “El Panda” per una migliore integrazione nel processo di alcuni giovani della zona a rischio di esclusione sociale.</p>
<p>Al corso parteciparono persone di differente provenienza, dagli abitanti delle colonie situate intorno al centro, includendo gli adolescenti provenienti dalle &#8220;pandillas&#8221; locali, a studenti universitari e giovani professionisti. Per le operazioni di maggiore complessità e rischio si è ricorso a professionisti della zona.  </p>
<p>L&#8217;obbiettivo era la costruzione di una prima infrastruttura esterna di 150 m2, il primo passo di un progetto di recupero globale e della stazione ferroviaria e del suo intorno a fini socio-culturali. </p>
<p>Nel dicembre 2010 Gianluca Stasi e gli altri stranieri coinvolti nell&#8217;autocostruzione ritornano in Spagna lasciando la struttura nelle mani della A.C.elNodo e dei collettivi di Saltillo (Acción Saltillo, La Caballeriza, Edufilm&#8230;) che terminano gli ultimi dettagli di costruzione e avviano di programmi culturali per i quali è stato pensato. Il 18 luglio 2011 è stata celebrata una presentazione ufficiale al pubblico preparata dai collettivi e dagli assistenti sociali del centro.</p>
<p>Nel suo complesso il processo ha potuto contare con diversi appoggi, tra i quali segnaliamo il supporto finanziario Sedesol (Ministero dello Sviluppo Sociale, del Governo Federale), la cessione della stazione ferroviaria e di materiali da parte Kansas City Southern of Mexico e di supporto logistico e materiale di Cemex. Speriamo che tanto i collettivi e le istituzioni coinvolte, come i programmi di aiuto al progetto possano essere ampliati nelle prossime fasi.</p>
<p style="font-size: 10px;">Il centro culturale indipendente <strong>laTren</strong> è una iniziativa promossa dal  <strong>Fernando Carrera (A.C.“elNodo”)</strong>, disegnata da <strong>GianLuca Stasi (Ctrl+Z)</strong> e <strong>David Juárez (Straddle3)</strong>, con sviluppo culturale a carico di <strong>Jaime Fernández (lamatraKa)</strong>, e contò con la collaborazione di <strong>Manuel Rodríguez</strong> (Urbanista), <strong>Alejandro Espinoza “El Panda”</strong> (Mediatore sociale), <strong>Jordi Granada</strong> (Strutture) e <strong>Michele Pecoraro</strong> (NoSoloPaja) per l&#8217;autocostruzione in situ, così come di numerosi <strong>Studenti e Collettivi locali*</strong>.<br />
La sua realizzazione fu possibile grazie alla sponsorizzazione di <strong>Sedesol</strong>, <strong>Kansas City Southern of Mexico</strong> y <strong>Cemex</strong>.<br />
Attualmente l&#8217;infrastruttura viene gestita da <strong>Fernando Carrera</strong>, <strong>Lyj e Angel González</strong> con l&#8217;appoggio di Sketch, Dart, Spicke, Crack, Frogi, Gabriela, Tezi e Dan.<br />
<strong>*Studenti:</strong> Raymundo Balderas, Gabriela Dávila, Esgar Vasquez, Fernanda Zetina (architettura); Gonzalo Estrada, Daniel Osvaldo, Gamaliel Rivera, Daniel Rodriguez (disegno e audiovisuale).<strong>*Collettivi:</strong> Talía Barredo (La caballeriza), Lyj González (Acción Saltillo), José Elizalde (Edufilm), Miguel Servin (Edux Arte Y sida), Colectivo Estación Cultural, Egeo Cisneros, Jessica Cerna, Bernardo Linares, Luis Mendive. Il processo si contò con la consulenza esterna di <strong>Eduardo Vázquez</strong> e <strong>Santiago Cirugeda</strong>.</em></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2297.jpg"><img class="size-full wp-image-1576 alignleft" title="LT1" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT1.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2294.jpg"><img class="size-full wp-image-1577 alignleft" title="LT2" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT2.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2250.jpg"><img class="size-full wp-image-1578 alignleft" title="LT3" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT3.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2823.jpg"><img class="size-full wp-image-1579 alignleft" title="LT4" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT4.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG2550.jpg"><img class="size-full wp-image-1580 alignleft" title="LT5" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT5.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/DSC02534.jpg"><img class="size-full wp-image-1581 alignleft" title="LT6" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT6.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/RIMG4212-14.jpg"><img class="size-full wp-image-1582 alignleft" title="LT7" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT7.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_1421.jpg"><img class="size-full wp-image-1583 alignleft" title="LT8" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT8.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/CRW_0609.jpg"><img class="size-full wp-image-1584 alignleft" title="LT9" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/10/LT9.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
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<p>Ora, costruita la infrastruttura, laTren inizia a sviluppare indipendentemente la sua funzione di “campo base” per il recupero fisico dell&#8217;ambiente circostante e per il rafforzamento dello spazio mentale con la creazione di collaborazioni e progetti trasversali tra i vari collettivi per la definizione e la sperimentazione della coesistenza nello spazio e la creazione di attività e laboratori.</p>
<p>Per il 2011 l&#8217;obiettivo costruttivo è di riqualificare le aree esterne e iniziare la riabilitazione della edificio della stazione nel suo complesso, ma soprattutto la realizzazione di una residenza per invitati a partire del restauro del piccolo albergo aveva la stazione. Questo sarà uno strumento essenziale per lo sviluppo di un programma culturale più variegato, offrendo la possibilità di ospitare gli insegnanti foranei nelle proprie strutture senza dover affrontare i costi elevati di una soluzione esterna.</p>
<p>Inoltre, proprio come nella prima fase,  si aspira a che la creazione delle residenze sia il pretesto per lo sviluppo di differenti workshop, di modo che le varie operazioni necessarie per la sua realizzazione  permettano di avanzare con il programma di formazione iniziato con il primo workshop di autocostruzione, con benefici diretti sulle  condizioni occupazionali dei giovani coinvolti.</p>
<p>Attualmente le attività culturali sono diverse e riflettono la diversità della popolazione di laTren. Laboratori di documentario, riciclaggio, serigrafia, paesaggio, arte urbana e lezioni di inglese o di danza, includendo fasce di età che vanno dai bambini alle casalinghe, con particolare attenzione ai giovani ed agli adolescenti, per la creazione uno spazio in cui tutte queste attività convivono per promuovendo quel il dialogo che nella società messicana contemporanea si è interrotto.</p>
<p><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1105-Arte-Urbano.jpg"><img class="size-full wp-image-1264 alignleft" title="1105  Arte Urbano" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1105-Arte-Urbano.jpg" alt="" width="211" height="332" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1106-Dibujo.jpg"><img class="size-full wp-image-1265 alignleft" title="1106 Dibujo" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1106-Dibujo.jpg" alt="" width="203" height="332" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1106-Intervencion-Urbana.jpg"><img class="size-full wp-image-1266 alignleft" title="1106 Intervencion Urbana" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1106-Intervencion-Urbana.jpg" alt="" width="231" height="332" /></a><a href="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1107-Bisuteria.jpg"><img class="alignright" title="1107 Bisuteria" src="http://control-zeta.org/wp-content/uploads/2011/08/1107-Bisuteria.jpg" alt="" width="248" height="332" /></a><em><strong></strong></em></p>
<p>Gli interessati in conoscere la programmazione delle prossime attività e laboratori potranno trovarle nella pagina ufficiale di<a href="http://www.latren.org" target="_blank"> laTren</a>.</p>
<p>Il progetto laTren e le sue attività sono apparsi varie volte nella stampa, in seguito riporto alcune di queste:<br />
<a href="http://www.vanguardia.com.mx/libertadenaerosol-498300.html" target="_blank">13 mayo 2010 &#8211; Libertad en Aerosol</a>, <a href="http://www.vanguardia.com.mx/estaciondeffccseracentrocultural-509412.html" target="_blank">12 junio 2010 &#8211; Estación de FFCC será Centro Cultural</a>, <a href="http://www.eldiariodecoahuila.com.mx/notas/2010/6/13/locales-183012.asp" target="_blank">13 junio 2010 &#8211; Al rescate de la estación</a>, <a href="http://www.laisaltillo.com.mx/pdf/2011/07/28/28lais06.pdf" target="_blank">29 julio 2011 &#8211; Vías para artes y oficio</a>, <a href="http://www.vanguardia.com.mx/larescatanydanvidaalaestaciondeltrenensaltillo-1056131.html" target="_blank">29 julio 2011 &#8211; La rescatan y dan vida a la estación del tren en Saltillo</a>, <a href="http://www.eldiariodecoahuila.com.mx/notas/2011/7/31/culmina-curso-tren-246061.asp" target="_blank">31 julio 2011 &#8211; Culmina curso&#8221;LaTren&#8221;</a>, <a href="http://www.vanguardia.com.mx/latrenexponensuarteurbanoensaltillo-1058850.html" target="_blank">31 julio 2011 &#8211; ‘La Tren’: Exponen su arte urbano en Saltillo</a>.</p>
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